PDL Faenza

COORDINAMENTO COMUNALE DI FAENZA

FAENZA 24 aprile 2010

COMUNICATO STAMPA

IL POPOLO DELLA LIBERTA’  il 25 Aprile a S.Lucia di Faenza

 Dalle macerie materiali e morali lasciate dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista, il popolo italiano, grazie al contributo determinante delle grandi democrazie occidentali, in particolare gli USA, è uscito a testa alta di fronte alla storia e al mondo, dando vita dopo l’8 settembre del ‘43, alla Resistenza. All’annuncio dell’armistizio con gli Alleati, l’esercito italiano, a causa della mancanza di disposizioni precise da parte degli alti comandi militari, si era liquefatto. Fu un vero e proprio dramma, umano e militare, anche se nelle settimane successive non mancarono gli episodi di resistenza ai tedeschi (Roma, Cefalonia, Corfù, Corsica, Albania, Rodi, Lero) e, viceversa, ci furono anche numerosi casi di adesione alla Rsi. La lotta degli antifascisti fu possibile grazie all’immenso dispiegamento di uomini e di mezzi degli Stati Uniti e delle truppe alleate che dal Luglio 1943, data dello sbarco americano in Sicilia, al 1945, liberarono tutta l’Italia e l’Europa. Gioverà ricordare l’alto sacrificio pagato dagli Stati Uniti d’America alla liberazione dell’Europa, 220.000 morti. Bisognerà tuttavia aspettare la notte fra il 9 ed il 10 novembre 1989, momento storico della caduta del Muro di Berlino, per vedere completata la liberazione della parte orientale dell’Europa caduta dopo l’oppressione nazista nell’altrettanto odiosa ed efferata tirannide comunista.

Con questo sentimento, dirigenti ed eletti del PDL di Faenza , guidati dal Consigliere Regionale G. Guido Bazzoni, dal Consigliere politico del Ministro Brunetta, Rodolfo Ridolfi, dal capogruppo in Provincia Vincenzo Galassini, dal coordinatore comunale Luciano Spada e dalla capogruppo in Consiglio Comunale Raffaella Ridolfi, renderanno omaggio domani 25 aprile alle ore 10 al Cimitero alleato  di S.Lucia a Faenza e commemoreranno la liberazione e le vittime del nazismo, del fascismo ed anche quelle del comunismo.

L’eurodeputata Amalia Sartori a Faenza, con Bazzoni, in appoggio a Minardi

Nell’ambito di un passaggio in diverse città della nostra provincia per sostenere Gianguido Bazzoni in Regione, la parlamentare europea Amalia Sartori, membro della commissione industria ed energia di Bruxelles, si è trattenuta presso il comitato elettorale di Gian Carlo Minardi, oggi alle 16 per parlare ad una nutrita platea di amici e sostenitori.

Si è parlato molto di industria e di fenomeni di delocalizzazione industriale e problemi occupazionali conseguenti che, oltre che Faenza, interessano tutta l’Europa più sviluppata.

La Sartori ha assicurato ogni suo interessamento, una volta che Minardi sia riuscito a scuotere da Faenza la vecchia politica e sia diventato Sindaco, per aiutare una così bella città a “tornare a correre”.  In questo un grande traino potrà essere rappresentato dall’elezione di Bazzoni in Consiglio regionale per il Popolo della Libertà, visto che ogni politica europea passa attraverso le regioni.

Da qui un grande augurio ad entrambi di un grande successo per il bene della città e di tutta la provincia.

Incontro con on. Lia Sartori

INVITO A CONFERENZA STAMPA

Il Ministro Roberto Calderoli sarà a Faenza sabato 20 marzo in mattinata per sostenere la candidatura a sindaco di Gian Carlo Minardi.
Il Ministro per la Semplificazione normativa, esponente di spicco della Lega Nord, terrà una conferenza stampa aperta al pubblico alle 11.30 nella Sala Gialla della Residenza municipale in Piazza del Popolo insieme al candidato sindaco Gian Carlo Minardi, indipendente sostenuto da Pdl, Lega Nord e della lista civica “Faenza è Futuro”.
Il Ministro Calderoli e  Minardi  incontreranno poi i cittadini nei banchetti elettorali di Corso Mazzini.

SCIOPERO DEL 12 MARZO INDETTO DALLA CGIL

Ridolfi: – in alcune scuole di Faenza lo sciopero del 12 marzo è stato “incentivato”

“Venerdì 12 marzo 2010 i lavoratori che vorranno aderire allo sciopero indetto dalla CGIL lo potranno fare anche a Faenza così come garantito dall’art. 40 della Costituzione, non saranno altrettanto tutelati i lavoratori di alcune scuole di faentine che invece vorranno recarsi come d’abitudine al lavoro.

In un Istituto scolastico della nostra città è successo che pur di garantire un pieno successo politico allo sciopero del 12 marzo della CGIL si è tentato di mandare a casa anche coloro che volevano recarsi normalmente al lavoro.

Non riuscendo a far scioperare alcuni insegnanti con opera di convinzione politica, un dirigente scolastico, scrupoloso nel dimostrare che la scuola chiude a causa di uno sciopero massiccio, ha fatto un ordine di servizio agli insegnati che non avevano dato la loro adesione allo sciopero cambiando il loro normale orario di lavoro e concentrandolo in 6 ore consecutive dalle 8,30 alle 14,30, disdicendo il servizio di mensa scolastica e le lezioni degli esperti di educazione fisica previste proprio per venerdì 12.

La scuola così chiuderà alle 12,30 nonostante la presenza di alcuni insegnanti che nelle due ore di lavoro rimanenti si dovranno recare negli ambienti della scuola media a fare non si sa che cosa. Alcuni dipendenti della ditta che garantisce il servizio mensa vista la situazione si sono visti costretti a prendere addirittura un giorno di ferie non volendo scioperare. Sembra che la scusa del dirigente scolastico sia stata che causa sciopero non vi sarà alcun bidello nel plesso scolastico dopo le ore 12,30, senza l’ordine di servizio però gli insegnanti che avessero ritenuto di rimanere in classe con i propri alunni per svolgere la normale lezione l’avrebbero potuto tranquillamente fare.

Possiamo quindi sostenere che a Faenza in alcune scuole è garantito il diritto di sciopero ma non il diritto al lavoro. Possiamo anche sostenere che se si è costretti ad adottare tali metodi per garantire il successo di uno sciopero vuol dire che si sa fin dall’inizio che sarà un flop. ”

Raffaella Ridolfi

Inaugurazione Bazzoni Point

Aperitivo con l’autore

QUALI PROSPETTIVE PER L’OSPEDALE DI FAENZA DOPO IL PAL

Agli organi d’informazione

INVITO

A

CONFERENZA STAMPA

GIOVEDI’ 4 MARZO 2010

ORE 12,00

PRESSO COMITATO ELETTORALE GIAN CARLO MINARDI

VIA MAMELI 1/9 FAENZA

QUALI PROSPETTIVE

PER L’OSPEDALE DI FAENZA

DOPO IL PAL

Tiziana Bagnolini                                                                                               Raffaella Ridolfi

Faenza, 3 marzo 2010

Ridolfi: “Malpezzi tanto fumo e niente arrosto un vero illusionista della politica”

Raffaella Ridolfi

Candidata al Consiglio comunale di Faenza

Faenza, 28 febbraio 2010

Agli organi di informazione

Comunicato stampa

ELEZIONI COMUNALI  FAENZA

Ridolfi: “Malpezzi tanto fumo e niente arrosto un vero illusionista della politica”

“A dicembre Malpezzi si proponeva come l’uomo del cambiamento, attaccava senza remore il blocco di potere che aveva governato la città per dodici anni, si spacciava come il nuovo, il civico senza tessera del PD, un Davide contro i poteri forti della città, scriveva “insieme per cambiare…………………“Oggi il buon Malpezzi perde “pezzi cattolici” e rimane con il “Mal di pancia” ingoiando il ticket Malpezzi De Tollis, che dimostra come le primarie del PD siano state solo un’operazione di facciata e che il cambiamento tanto invocato è servito solo a lasciare tutto come prima, e se si è cambiato qualcosa si è cambiato solo il rapporto di forza nel PD per una successiva spartizione di poltrone. Un’abbuffata partitica quella di Malpezzi che dimostra la sua grande paura di perdere, tanto da dover far marcia indietro su tutto ed imbarcare proprio tutti, anche quelle forze politiche che aveva sostenuto che non avrebbe mai imbarcato verdi e comunisti, che hanno rinunciato alla falce e martello, accollandosi anche nel programma il peso ideologico, il fardello, il dazio alla estrema sinistra del testamento biologico. In termini concreti, che sono poi quelli che contano davvero, questa finta rivoluzione per la città significa che ad esempio l’ospedale di Faenza perderà quel poco che resta di pediatria, perderà la cardiologia; significa che alla sicurezza si provvederà solo con qualche telecamera; significa che si penserà alla crisi solo aprendo nuovi ipercoop, impoverendo ancor di più il centro storico.”

Raffaella Ridolfi